Le materie umanistiche


Il lavoro che ci aspetta

E' un tema che può apparire ancora lontano dagli interessi degli studenti, ma presto dovrete prevedere piuttosto un "incontro ravvicinato". Sviluppare "il lavoro" per la tesina d'esame si presta a forme diverse di approfondimento:

Il futuro
Sarà dominato dal telelavoro e dalle nuove tecnologie: o almeno così potrebbe essere, se si guarda a quello che sta succedendo ora. Si veda ad esempio questo articolo che analizza la diffusione del telelavoro e le sue caratteristiche, a partire da un rapporto dell'Unione Europea.
http://erewhon.ticonuno.it/arch/2000/societa/lavoro/lavoro2.htm
Anche questa "storia vera" può diventare uno spunto interessante per ragionare sull'argomento.
http://erewhon.ticonuno.it/arch/2000/societa/lavoro/uovoblu.htm

Il passato
Molti sono gli spunti per una ricerca di storia e filosofia, a partire dai classici come Marx ed Engels: in questo sito si può accedere a una gran quantità di materiale di studio, raccolto e ordinato in modo facile da consultare, presso il Marx/Engels Archive:
http://ipertesi.url.it/siti/stofil/marx.htm

Un capitolo infelice riguarda lo sfruttamento del lavoro minorile, documentato un secolo fa dal fotografo Lewis W. Hine negli Stati Uniti:
http://www.url.it/pagine/storia/ieri/bambini.htm
Per tornare in Italia, navigate Il lavoro delle donne nel cremasco e gli ipertesti sulle mondine della Lomellina.

Il presente
Per poi arrivare alla situazione attuale, attraverso i documenti dell'Unione Europea, raccolti dal Centro di Documentazione presso l'Università di Catania:
http://ipertesi.url.it/siti/polsoc/sociologia2.htm

 

Essere donne nel 2000
Una ricerca davvero interdisciplinare, che può essere accolta da una buona metà della popolazione studentesca.
Lo spunto può essere una filosofa, una scrittrice, una musicista, una artista, una scienziata, e si veda per questo il sito di NOEMA, dedicato alle donne nella cultura o quest'altro, sulle donne scrittrici, o ancora sulle matematiche e sulle chimiche.

Un'interessante intervista a Sara Sesti, autrice del libro "Donne di scienza - 50 biografie dall'antichità al duemila", fotografa la situazione attuale dell'accesso femminile alla cultura scientifica, considerando quanto il peso dei modelli culturali ostacoli la partecipazione delle donne in questo ambito. L'intervista fa luce anche su esempi di successo, purtroppo misconosciuto, di donne nelle professioni scientifiche in passato. Interessante poi

Ma per il futuro una grande partita si gioca sul terreno delle nuove tecnologie come strumenti di lavoro, di partecipazione alla vita sociale, di informazione: per una suggestione di tipo storico, si può vedere la scheda sul sito
Storie di donne e computer,
e così pure il rapporto di ricerca del progetto "Donne e Nuove Tecnologie Informatiche", che mostra come anche nelle scuole superiori non si sia raggiunta una vera parità nell'utilizzo delle nuove tecnologie, per altro previsto dai programmi scolastici.

Proprio le nuove tecnologie, e la rete in particolare, hanno offerto all'Associazione rivoluzionaria delle donne afghane una chance di visibilità, per portare avanti la loro battaglia per i diritti civili e denunciare i soprusi, cui donne, bambini, rifugiati e cittadini sono sottoposti. L'articolo "Rawa: la guerra delle donne afghane" offre lo spunto per una ricerca circa la situazione della donna fuori dall'ambito europeo e sul ruolo e le potenzialità dei mezzi d'informazione.

Un ottimo punto di partenza per guardare il mondo con "lo sguardo delle donne", e ovviamente proporlo nel corso dell'esame di maturità è dato dal sito "Donne e conoscenza storica", ospite di URL.
Bibliografie, recensioni, link, film, ipertesti realizzati dalle scuole, moltissimi sono i materiali da cui partire per una vostra ricerca autonoma.

 

Essere bambini nel 2000
Se vi interessano i temi sociali e i diritti umani, vi proponiamo l'articolo Meninos na rua e maninos da rua sulla condizione dei bambini di strada in Brasile e la galleria fotografica di Joe F. Walenciak che raccoglie le immagini di bambini alle prese con i mestieri più umili in Messico, Salvador e Guatemala tra il 1993 e il 1999.
Per un'indagine a tutto campo, visitate il sito di Pangaea.

 

Media, propaganda e pubblicità
Un discorso interessante riguardo ai mezzi di comunicazione può nascere da una visita ad alcuni siti ricchi di spunti originali. Il primo che vi proponiamo mostra una gran quantità di "cartoline stereoscopiche" diffuse e apprezzate in America negli anni tra il 1850 e il 1930. Le immagini "contrabbandano" l'idea dell'intraprendeza e del patriottismo americano, che purtroppo ebbero talvolta esiti funesti: http://www.url.it/pagine/storia/ieri/stereo.htm
Ai cartelloni "persuasivi" in auge durante la Seconda guerra mondiale sono dedicate alcune pagine:
http://www.url.it/pagine/storia/ieri/nemico.htm
Poster per la guerra, ma fortunatamente anche contro la violenza e il sopruso, sono reperibili all'indirizzo:
http://nmaa-ryder.si.edu/collections/exhibits/posters/pp.html
E infine il museo francese della pubblicità che rivisita ben 250 anni di arte pubblicitaria:
http://www.museedelapub.org/

 

Il computer nella scuola e i videogiochi
Questa è una proposta un po' provocatoria, dedicata agli smanettoni. L'esame di maturità può essere una buona occasione per valorizzare le vostre capacità e la vostra passione per i videogiochi, e per ricordare agli insegnanti che le nuove tecnologie e i videogiochi possono essere ottimi strumenti didattici.
Leggete il pezzo tratto dal libro di Marco Gasparetti su Computer e scuola (ed. Apogeo): si intitola Giocare a scuola e scomoda persino Sherley Turkle per arrivare a dire quello che voi già sospettavate.
Poi date una occhiata a "Da Pong a Lara Croft" e sarete pronti per partire con una ricerca che analizza il mondo dei videogiochi nella sua evoluzione tecnologica (per informatica), economica (per storia), grafica (per disegno o arte), di sceneggiatura (per italiano).
Per finire con una bella storia di Internet e delle sue prospettive: Internet può apparire una bambinona di 6/7 anni che si sta sviluppando a una velocità sorprendente. In realtà è una giovane signora che va per i 37 anni. Solo che per tre decenni si è tenuta fuori dal giro dei personaggi famosi. Poi ha deciso di salire alla ribalta, allentando quei rapporti stretti con la famiglia d'origine. Una storia normale, insomma, visto che oggi i giovani sono tali e stanno in famiglia fino a trent'anni. Sul sito Tin della Telecom c'è un racconto esauriente dell'evoluzione di Internet: http://www.tin.it/internet/storia/index.html
La commissione dovrebbe apprezzare l'interdisciplinarietà dell'approccio, in linea con i programmi, e comunque voi vi sarete divertiti...

 

 

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