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INGRESSO NEL LAVORO PER COOPTAZIONE

Se ne parla poco, ma la cooptazione è un termine poco usato per indicare una delle strade di accesso più praticate per il mondo del lavoro. In pratica si arriva a un ruolo professionale perché i "selezionatori" scelgono un candidato o una candidata non sulla base delle competenze, ma perché lo/la riconoscono adatta/o all'ambiente, per mentalità, comportamenti, cultura etc. Di solito questo riconoscimento avviene dopo una pratica professionale comune, dopo un periodo di conoscenza, magari a seguito di un periodo di studio o di lavoro non formale. Ci sono interi mondi che operano in questo modo, ma la cooptazione è cosa molto diversa dalla raccomandazione, non fraintendete. Il limite di questo metodo di selezione dei collaboratori è che in questo modo l'organizzazione aziendale tende ad essere molto tradizionalista, respingendo ciò che è nuovo, diverso, anomalo, e le persone che di questo sono portatrici. Con tutti i vantaggi e gli svantaggi che ne derivano. Di solito le donne sono le prime ad essere svantaggiate, ma la cosa può ribaltarsi quando in un luogo di potere arriva una donna. Allora i criteri cambiano, e gli uomini malvedono quelli che vengono poi a chiamarsi ginecei. A volte si allude a questo meccanismo di cooptazione quando si parla di ambienti molto chiusi, ma è raro qualcuno ne faccia una critica aperta. Anche perché il meccanismo tende a riprodursi. Tenetene quindi conto, per capire come muoversi quando si vuole entrare in determinati ambiti lavorativi.

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