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IL CURRICULUM

E' l'insieme delle esperienze di studio e professionali che ognuno di noi ha fatto, e prima o poi si traduce in una serie di fogli di carta scritti con minore o maggiore accuratezza. Il curriculum viene anche utilizzato per cercare un lavoro, ma non è questo l'unico utilizzo che se ne può fare. Il curriculum ha un livello formale e uno sostanziale. La sostanza è data da ciò che una persona ha realmente studiato e dalle esperienze professionali fatte. E da come una persona valuta e da' valore a queste esperienze. Avere o non avere un buon curriculum non è un dato oggettivo, ma relativo a quello che uno ha in mente di fare. Se sta cercando lavoro, ha senso un certo curriculum, se si candida alle elezioni studentesche ha senso un'altro tipo di curriculum. Anche se la persona è sempre la stessa. E così per il lavoro, il curriculum deve essere mirato ad ottenere un certo posto di lavoro, non può essere indifferenziato. Poi c'è un aspetto formale: se attraverso queste poche pagine devo farmi conoscere, è ovvio che ogni elemento ha la sua importanza. Gli errori di ortografia sono imperdonabili, così pure cattive impaginazioni, macchie, correzioni, imprecisioni e dimenticanze. La pagina scritta deve avere una coerenza con la persona che il curriculum vuole rappresentare. I modi di utilizzo del curriculum possono essere molti, ma sempre mirati. Del tutto inutile mandarne in giro a pioggia, rispondendo ad inserzioni che nulla hanno a che vedere con le competenze che si è in grado di offrire. Anche se si cerca il lavoro attraverso un giro di conoscenze, prima o poi bisognerà presentare queste benedette tre paginette. E non ci sono scuse o motivazioni che possono giustificare un curriculum malfatto. In ambito universitario può accadere che il curriculum sia utile per accompagnare la presentazione di un lavoro, per un convegno, per completare i materiali di un libro collettivo, per una pagina web del dipartimento. Sono tutte occasioni per farvi conoscere, non sprecatele.

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