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LAVORO DI GRUPPO

E' l'altra faccia dell'autonomia, perché in molte situazioni il processo lavorativo richiede un lavoro di gruppo, che può essere sequenziale, io faccio un pezzo, tu poi continui nel processo di produzione, o integrato. Poco importa se si parla di lavoro manuale o intellettuale, la problematica non cambia. Confrontatevi con i fondamentali del lavoro di gruppo, sin da ora: ascoltare e capire linguaggi differenti, frenare eccessi caratteriali, ragionare sul fatto che si lavora per un obiettivo comune e non per dimostrare torti e ragioni all'interno del gruppo. Sembrano discorsi di buon senso, ma ci sono molte situazioni in cui la capacità di lavoro di squadra fa la differenza. Tipicamente in sede di Unione Europea, gli italiani sono noti perché non appoggiano mai il lavoro di un altro italiano. Gli inglesi invece litigano a casa loro, ma all'estero sono compattissimi. Se questo accade in una sede così prestigiosa, potete immaginare cosa non può accadere in ambiti più ristretti, come un dipartimento universitario o il centro ricerche di una società. Uno può ragionare sul fatto che esistono però delle professioni che possono essere svolte in assoluta solitudine: è vero, ne esistono. Ma sono in calando. Aumentano invece le situazioni che richiedono integrazioni di competenze diverse, capacità di collaborazione, comprensione di punti di vista diversi dal proprio. E comprensione di culture diverse dalla propria. Non a caso negli Stati Uniti la capacità di lavorare in team è considerata una metacompetenza, cioè una competenza richiesta in ogni ruolo lavorativo, tanto quanto le competenze informatiche.
Vedete un po' voi...

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