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SICUREZZA E TRADIZIONE

Hai una visione del lavoro molto tradizionale, quasi "ottocentesca": non ami il rischio e il cambiamento, e se fosse possibile ti piacerebbe un posto dove entrare dopo la laurea e uscirne al momento della pensione, con l'orologio d'oro comperato con la colletta tra i tuoi colleghi di lavoro e la dedica "al nostro stimato....".
Non che il fare carriera non ti interessi, ma la vedi come una progressione quasi inevitabile, il riconoscimento dell'esperienza, dell'anzianità, della dedizione al lavoro. Dedizione che non deve entrare in conflitto con gli altri interessi della tua vita, la famiglia, il tempo libero.
Se ami l'avventura e il rischio, di sicuro non è per l'area professionale: lì vuoi certezze, riconoscimento sociale, sicurezza economica.

Il vero problema è che una carriera come quella che tu desideri è sempre meno praticabile in un mercato del lavoro in continuo cambiamento e i percorsi lineari sono sempre più difficili.
Quanto meno delle fasi di aggiornamento, di formazione permanente, sono ormai da prevedersi anche nelle professioni più tradizionali e nei settori più consolidati, come la pubblica amministrazione, le banche, le assicurazioni, le società a dimensione nazionale.