Home

 

TRASFERIMENTI

L'offerta di lavoro non è uguale in Italia e all'estero, e neppure al nord o al sud, come ormai si dice da anni. Per arrivare a svolgere un determinato tipo di professione, bisogna in molti casi essere disponibili a cambiare città o regione, e magari paese. Non sempre per tutta la vita, in molti casi per un periodo più o meno lungo. Si badi, questo avviene ormai per molte professioni, e non solo per le meno qualificate. Trasferirsi all'estero o in un'altra città per un dottorato di ricerca, per un incarico universitario, per uno stage in azienda, per una esperienza lavorativa interessante, è cosa diffusa.
E come avviene ormai in altri paesi del mondo, questo non significa "emigrare": si può decidere di sfruttare una opportunità, di fare una esperienza di qualche anno, per poi tornare nella propria zona di origine con un curriculum più "robusto".
Per alcuni ruoli professionali la mobilità è invece inevitabile: spesso i dirigenti delle società multinazionali per fare carriera cambiano due o tre paesi, prima di fermarsi definitivamente in un posto. O ancora, per cominciare a lavorare in un settore come l'editoria, la pubblicità, il cinema, è inevitabile mettere in conto un trasferimento in quelle città dove questi settori sono molto sviluppati, perché ci sono molte più opportunità. Poi, con il tempo, si può cominciare a prepararsi la strada per "tornare a casa", se questo è rimasto un desiderio primario.

Ritorna